Conferenza dei servizi, blindata per il comitato.

Il comitato Rubbiano per la Vita che da anni si batte per contrastare l’impatto ambientale provocato dalle emissioni inquinanti di Laterlite, coinceneritore di rifiuti speciali e pericolosi sito in Rubbiano, ha chiesto di poter partecipare come auditore, quindi con la sola facoltà di ascoltare, alla conferenza dei servizi sul rinnovo dell’autorizzazione integrata ambiente in fase di discussione in questi giorni presso gli uffici della Provincia.
La cds è un momento importantissimo in cui si affrontano decisioni delicate che riguardano gli impianti con riconosciute criticità ambientali e quindi sanitarie, nella fattispecie si potrebbero introdurre innovazioni che vadano nella direzione di diminuire le emissioni inquinanti, migliorare le performance ambientali e favorire trasparenza e diffusione delle informazioni.
Con grande stupore questa opportunità di essere tempestivamente informati su decisioni che coinvolgono il nostro territorio ci è stata negata in modo definitivo, da parte della Provincia che non solo ci nega la possibilità di ascoltare cosa si decide in quelle sedi, ma rincara la dose negandoci persino la facoltà di accedere agli atti, come confermato dall’ing. Alifraco il quale ci informa che i documenti di sintesi delle cds saranno per noi disponibili a fine iter autorizzativo!
Quindi ad Aia firmata da parte della Provincia che è titolare della pratica.
Il momento di confronto e decisionale fra aziende che presentano criticità ambientali e le istituzioni in questo caso la Provincia, evidentemente non può permettersi il lusso di avere come testimoni semplici cittadini, animati dal desiderio di conoscenza su argomenti che li riguardano così da vicino.
Perché mai anche i verbali potranno essere visionati solo a giochi fatti, quando l’Aia è stata concessa e nulla si potrà modificare, Il comitato si batte per ottenere trasparenza nella diffusione delle informazioni, perché tutti possano comprendere le decisioni che vengono prese, ed eventualmente farne oggetto di discussione.
Evidentemente esiste un livello di potere decisionale che non gradisce questo concetto fondamentale ed anzi, ci impone, in modo vessatorio di rimanere fuori dalla porta sino alla conclusione del parto, quando a giochi fatti saremo informati delle loro decisioni, prese nostro malgrado su questioni che ci toccano terribilmente!
Il comitato vuole denunciare con forza questo atteggiamento poco rispettoso dei diritti dei cittadini, che fa il paio con lo stentato avvio dell’Osservatorio Ambientale, rinato con l’ambizione di dare contributo positivo a questa delicata materia ma che evidentemente non tutti vogliono veder decollare prima della firma sulla autorizzazione.
Ci chiediamo se questo sia il metodo corretto con cui affrontare i delicati temi ambientali che riguardano la nostra provincia, blindare la fase decisionale, tagliare la libera informazione, consentire accesso agli atti a partita avvenuta!
No! abbiamo un’altra idea di partecipazione, di rispetto, e di trasparenza, noi pensiamo che quando i cittadini chiedono di sapere, di conoscere, di poter dare il loro contributo, sia veramente un delitto umiliarli in questo modo ingiustificato.

Comitato Rubbiano per la Vita