Comunicato 10/04/2015

Chi pensava fosse legittimo attendersi in un paesino di collina a 250m slm, alla confluenza fra due fiumi e quindi perennemente ventilato, una qualità dell’aria migliore rispetto alla zona più inquinata di Parma, è presto smentito dai valori rilevati nell’aria di Rubbiano con metalli pesanti e mutagenicità elevatissimi, in linea con la peggiore centralina di Parma cioè quella di via Montebello

Leggiamo, con un certo disappunto e come un invito alla rassegnazione, nella nota scritta dai Sindaci dei comuni coinvolti, pubblicata parzialmente anche sulla Gazzetta di Parma di martedì 7 Aprile u.s., che “i dati sicuramente impattanti del nostro territorio sono in linea con quanto rilevato in generale nella pianura padana”.

E allora, cosa avrà pensato la Provincia nel lontano 2000 quando con la nuova AIA ha autorizzato l’Azienda Laterlite, che prima di quella data utilizzava come combustibile solo il gas metano, a bruciare oli esausti?

Perchè non aggiungere altre fonti di inquinamento certo, visto che è una causa persa…

Siamo consapevoli che il procedimento relativo all’ Autorizzazione di Impatto Ambientale è di competenza della Provincia, ma come cittadini ci aspettiamo che siano i nostri Sindaci ad interagire con tale Ente affinchè tutte le precauzioni a tutela della nostra salute siano messe in atto. E a questo proposito rammentiamo che l’AIA rilasciata può essere soggetta a revisione e modifiche (si auspica migliorative) durante tutti i cinque anni di validità anche su proposta delle amministrazioni locali qualora, tra le altre motivazioni possibili, il livello di inquinamento lo renda necessario.

Leggiamo inoltre che alle nostre amministrazioni preme informare la cittadinanza del fatto che si sono conclusi gli studi effettuati da parte di Arpa e Asl. Al Comitato Rubbiano per la Vita, accusato di fornire informazioni incomplete, preme anche aggiungere che durante il Convegno del 1^ Dicembre 2014:

  • Il Prof. Fabrizio Bianchi (CNR di Pisa) ha definito i dati sanitari sino ad ora raccolti incompleti e solo descrittivi (manca l’analisi dei ricoveri e dell’utilizzo di farmaci e i dati sulla popolazione esposta vanno confrontati con quelli relativi ad un’area della provincia non sottoposta alle emissioni del coinceneritore)
  • Il Prof. Nelson Marmiroli , professore ordinario all’Università di Parma, ha esortato i Sindaci a definire una road map per approfondire le questioni e rispondere alle esigenze dei cittadini

Tutto ciò è facilmente riscontrabile nei filmati della serata disponibili sul ns sito, www.comitatorubbiano.it Così come si può evincere che il Sindaco di Solignano, responsabile dell’ Osservatorio Ambientale, ha formalmente richiesto agli esperti intervenuti di inviare per iscritto le loro proposte, cosa che è prontamente avvenuta da parte del Prof. Federico Valerio in data 12/12/14, del Prof. Fabrizio Bianchi in data 14/12/14 e del Prof. Valerio Gennaro in data 14/01/15.

A tali proposte non ci risulta sia stato dato riscontro così come ai solleciti del Comitato più volte inoltrati anche via mail.

Per quanto riguarda le altre possibili fonti d’ inquinamento presenti sul territorio, spesso citate (autostrada, pluralità di aziende presenti, combustione legna da parte di privati) ricordiamo che gli esperti intervenuti al convegno hanno affermato in modo concorde che è possibile isolarne l’impatto.

Quali sono gli strumenti in mano ai nostri Sindaci che li mettono in condizione di tranquillizzare la cittadinanza e che sono sfuggiti evidentemente al Prof. Valerio Gennaro che ha definito urgente, in un contesto di emergenza sanitaria come quella evidenziatasi, richiedere di affiancare analisi più puntuali (come la georeferenziazione degli inquinamenti e dei deceduti) aggiornando i tassi di mortalità complessivi, stimando i decessi attribuibili, valutando il trend temporale almeno nelle donne e nei bambini?

E ancora ci chiediamo se “la netta linea di demarcazione relativamente alla percezione della situazione sanitaria legata alle emissioni della Laterlite e la situazione rilevata dalle analisi svolte sul territorio” evidenziatasi durante il convegno del 1 Dicembre e menzionata dai Sindaci sia la stessa citata dal Prof. Federico Valerio quando ha esordito con queste parole: “c’è un problema ambientale, la concentrazione di PM10 è oltre le soglie di legge, il maggior produttore puntuale di questi inquinanti è Laterlite”

Gli esperti coinvolti hanno evidenziato problemi, urgenze, emergenze, criticità e lacune ed incoraggiato caldamente ad approfondire gli studi in tutte le direzioni.

Dal 1 dicembre ad oggi non abbiamo alcuna notizia relativa a nuove iniziative prese dai nostri Sindaci in tal senso.

Il comitato rifugge polemiche sterili e chiede risultati concreti.

Non ci dilunghiamo in commenti sul passaggio tipicamente strumentale relativo alla tutela dei posti di lavoro, “che non deve andare a discapito di controlli, studi e della tutela dei cittadini … “ ma che viene puntualmente inserito in tali discussioni.

E proprio perchè viene dai Sindaci sottolineato, e ne siamo sconcertati, ci chiediamo come può essere plausibile che nella stessa AIA sia stato legittimato che qual’ora l’azienda utilizzi come combustibile il gas metano le emissioni di alcuni inquinanti possano essere superiori?

E’ un incentivo tutto legale affinchè i cittadini accettino più di buon grado l’ utilizzo di altri combustibili?

In ultima istanza, e non per importanza, facciamo presente che esiste anche la possibilità che persone autopensanti, sul tema delicato della salute siano esasperate non dal Comitato ma dal tempo che passa inesorabile senza avere notizie del fatto che: sia stata predisposta una road map, gli esperti partecipanti al convegno del 1 Dicembre siano stati convocati, coinvolti …e non vorremmo ripeterci … ma ci troverete sempre pronti a farlo.

Il Comitato Rubbiano per la Vita

Rubbiano, 10/04/15

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