Comunicato assemblea pubblica a Rubbiano

Oltre un mese fa si svolgeva a Rubbiano un’assemblea pubblica convocata dal Comune di Solignano, con la presenza degli altri sindaci del territorio e dei rappresentanti degli organi di controllo pubblici (Arpa, Ausl). Il tema era l’aggiornamento sulla situazione relativa all’azienda Laterlite, co-inceneritore di rifiuti speciali pericolosi situato a pochi metri dalle case dei rubbianesi. L’autorizzazione alla combustione di oli esausti ed emulsioni oleose è in fase di rinnovo e da mesi il Comitato chiede l’avvio dei lavori dell’Osservatorio e l’impegno da parte delle istituzioni, a ridurre le emissioni inquinanti come previsto dalla normativa vigente, oltre ad una intensificazione sui controlli sia sui rifiuti trattati che sulle emissioni inquinanti liberate in atmosfera, come ampiamente auspicato da tutta la cittadinanza interessata dalle ricadute delle emissioni al camino dell’impianto che notoriamente sono potenzialmente pericolose e di certo estremamente mutagene.

Da quel 16 novembre, che vide una sala piena stipata di cittadini desiderosi di informazione e trasparenza, e speranzosi riguardo decisioni fortemente migliorative verso l’impatto ambientale e sanitario, nulla si è mosso, nulla all’orizzonte. Quella sera abbiamo ascoltato le questioni poste da Gianluca Ori, presidente del Comitato: emissioni, sostanze cancerogene, rifiuti pericolosi, analisi e rilevamenti. Richieste precise sono state rivolte ad Arpa ed Ausl. Ricordiamo le risposte evasive dei due rappresentanti degli organi di controllo. Pirondi dell’Ausl affermava che sì, in effetti, sarebbe utile e possibile realizzare uno studio epidemiologico serio, non certamente quella tabella con il riepilogo dei morti per tumore nei vari comuni. Però servono risorse. Ma noi chiediamo, a cosa dovrebbero essere destinate le risorse se non alla tutela dell’ambiente e della salute? Ci sono forse motivazioni più importanti su cui investire risorse? Olivieri di Arpa invece ci raccontò di quali fossero le leggi, le normative i codicilli, dettagli e teorie sulle funzioni di Arpa. Non ha invece risposto alle domande, semplici, che il Comitato ha posto: perché le emissioni , negli ultimi anni, sembrano aumentare, invece di diminuire (come prevede l’AIA)? Perché la gran parte delle sostanze inquinanti escono dal camino in quantità superiore a quanto accadeva nel 2007? Come si evince semplicemente informandosi sul sito dedicato. Perché i dati relativi ai controlli effettuati autonomamente dall’ente sia sulle emissioni inquinanti che sui rifiuti trattati non sono disponibili in rete consentendo maggiore confronto, informazione e trasparenza?
Chiediamo anche ai sindaci di Solignano, Fornovo, Medesano e Varano di dare seguito ai buoni propositi messi in campo in quella occasione con l’avvio di un lavoro impegnativo serrato da parte dell’Osservatorio, più il tempo passa e maggiore è la sensazione che ai buoni propositi non corrisponda reale intenzione, la Provincia sta velocemente concludendo l’iter con l’obbiettivo di arrivare presto alla nuova autorizzazione al co-incenerimento di rifiuti pericolosi per i prossimi cinque anni, ed i cittadini, come al solito, rimangono all’oscuro. Si rischia certamente di vedere una nuova autorizzazione senza che nessuno dei temi sollevati e proposti dal comitato sia discusso nella sede naturale che è l’Osservatorio Ambientale, purtroppo ancora fermo al palo. Ricordiamo che l’Osservatorio è l’unico momento pubblico in cui i cittadini hanno realmente la possibilità di informarsi direttamente su questo argomento che sembra destare estremo interesse da parte delle persone che abitano il territorio. C’è bisogno di trasparenza ed informazione tempestiva, concetti peraltro da tutti condivisi e supportati, ma che nella realtà non si riesce a coniugare, e il timore dell’autorizzazione beffa, senza un solo passaggio di pubblico dibattito all’Osservatorio diviene sempre più vicina e probabile.

Comitato Rubbiano per la Vita

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