L’osservatorio ambientale

Nel 2005 è stato istituito l’Osservatorio Ambientale, in attuazione del Protocollo d’intesa sottoscritto dal Comune di Solignano e da Laterlite S.p.A. il 6 ottobre 2005, in esecuzione della delibera di G.C. n° 113 del 3 settembre 2005 esecutiva ai sensi di legge.
Attraverso la sottoscrizione di tale Protocollo d’Intesa, “il Comune di Solignano e Laterlite S.p.A. condividono l’obiettivo, nel breve-medio periodo, di salvaguardare la qualità della vita, il territorio e lo sviluppo delle attività economiche, industriali, estrattive e produttive, applicando i principi stabiliti dalla direttiva 96/61 CE e richiamati nella legge regionale 21/04, le quali, attraverso un processo di Prevenzione e Controllo Integrato dell’inquinamento (IPPC), consentono un percorso di sviluppo sostenibile, attraverso il risparmio di materia, di energia e l’applicazione delle Migliori Tecnologie Disponibili e favoriscono la trasparenza e l’informazione al pubblico sulle attività in essere e sulle ricadute sull’ambiente e sulla salute pubblica.”
Le attività poste in essere dall’Osservatorio dal 2005 al 2007 hanno vista l’effettivo impegno delle parti e la volontà di introdurre misure per l’attenuamento dei danni ambientali provocati dalle attività della ditta Laterlite. Il Comune di Solignano si avvalse di un esperto consulente ambientale, l’Ing. Domenico Massi, che in contradditorio rispetto ai tecnici dell’azienda aveva impostato un importante lavoro di revisione di alcuni parametri e la modifica di fasi produttive richiedendo l’introduzione di nuove tecnologie che avrebbero ridotto l’impatto ambientale e le emissioni inquinanti. Il piano d’azione posto in essere e concordato con l’azienda subì però subito un brusco stop al termine del 2008, quando l’Ing. Massi venne a mancare colto da improvviso malore.
Da quel momento l’Osservatorio Ambientale è stato convocato una sola volta (novembre 2009) ed ha praticamente cessato la sua funzione di controllo, monitoraggio e miglioramento rispetto alle attività della Laterlite.
Oltretutto si sottolinea come durante l’ultima seduta, menzionata sopra, il rappresentante di ARPA, Dr. Pessina, alle semplici e pacate domande di alcune persone del pubblico, abbia risposto inveendo ed apostrofando gli sventurati cittadini con urla ed espressioni poco rispettose. Dopo tali escandescenze lo stesso Dr. Pessina, rifiutando il confronto democratico e, soprattutto, venendo meno al proprio dovere di rappresentante dell’organismo terzo di tutela della salute pubblica, ha abbandonato l’incontro senza giustificazioni.
Da quel momento non si è più avuta alcuna convocazione dell’Osservatorio.

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