L’autorizzazione integrata ambientale

  • L’AIA, concessa in origine dalla Provincia di Parma con determinazione n.2330 del 26/01/2000 e rinnovata nel 2007 si basa sulle prescrizioni derivanti dalla direttiva 96/61/CE recepita dal decreto legislativo n. 59/2005. La predetta direttiva è stata abrogata dalla direttiva 2010/75/UE del 24 novembre 2010 relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento), pubblicata sulla GUUE L334 del 17-12-2010 ed è entrata in vigore il 6 gennaio 2011. Il documento di autorizzazione per il quale Laterlite esegue le attività industriali è pertanto basato su una legislazione superata e che ha visto notevoli ed importanti modifiche.
  • Sezione C (Valutazione Integrata Ambientale) – pag. 9-10: l’attività di incenerimento di rifiuti pericolosi costituiti da oli esausti ed emulsioni oleose è definita “attività secondaria”, in realtà si specifica che vengono bruciati circa 150 t/giorno di tali rifiuti (14-15 autobotti). L’accettazione dei rifiuti pericolosi è vincolata al rispetto di un corposo formulario di analisi e controllo, non si hanno però notizie che alcun respingimento sia avvenuto negli ultimi anni.
  • Sezione C 2.2 (proposta del Gestore) – pag. 20-22: all’interno dell’AIA Laterlite “Relativamente alle emissioni in atmosfera, e in particolare ai valori degli inquinanti associati alle BAT del settore incenerimento rifiuti, con l’esclusione del parametro NOx per il quale la Ditta ha presentato un piano di sperimentazione per la sua riduzione, la Ditta si adopererà tramite misure gestionali d’intesa con gli organi tecnici di Comune, Arpa, Ausl e Provincia a raggiungere tendenzialmente i valori previsti dalle BAT. Al termine dei 24 mesi dal rilascio dell’AIA, attraverso periodici incontri tecnici di confronto convocati dalla Provincia tra ARPA, AUSL, Comune, e Ditta si valuterà il posizionamento della Ditta rispetto ai valori sopra riportati nonché l’efficacia delle misure gestionali messe in atto dalla Ditta.” Inoltre a proposito degli ossidi di azoto, emessi in grande quantità da Laterlite, la ditta ha inserito in AIA un “Piano di sperimentazione per la riduzione degli NOx” (pag.22) nel quale sono descritte le fasi di questa sperimentazione che avrebbero dovuto essere implementate ed in ultimo: “Tutte le fasi della sperimentazione saranno preannunciate ad ARPA, al Comune di Solignano alla Provincia di Parma e all’AUSL. Le valutazioni finali, tecniche ed economiche, ed i livelli di prestazione ambientale ottenuti saranno discussi con ARPA, Comune di Solignano e AUSL mediante incontri convocati dalla Provincia, su iniziativa della stessa o su richiesta di uno degli Enti competenti. Tutti i dati e le valutazioni saranno infine trasmessi alla Provincia di Parma per eventuali variazioni della Autorizzazione Integrata Ambientale.”

LE SPERIMENTAZIONI CONDOTTE IN QUESTI ANNI AL FINE DI RIDURRE LE EMISSIONI DI ALCUNE CATEGORIE DI SOSTANZE INQUINANTI NON HANNO DATO I RISULTATI SPERATI, ANZI PER QUANTO RIGUARDA GLI OSSIDI DI AZOTO, GIUDICATI DALLA DITTA STESSA COME UNO DEI PARAMETRI DI MAGGIOR CRITICITÀ, NON SI SONO AVUTI MIGLIORAMENTI DI NESSUN TIPO. NONOSTANTE QUESTO NON RISULTA CHE LA DITTA E GLI ENTI PREPOSTI, COME AVREBBERO DOVUTO FARE SECONDO IL SOPRA RIPORTATO STRALCIO DELL’AIA, ABBIANO AGITO DI CONSEGUENZA ANALIZZANDO I DATI E RIMODULANDO E/O MODIFICANDO LE ATTIVITÀ PREVISTE PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE.

Scritto da